Schede animali

IL PESCE ROSSO

Il pesce rosso (carassius auratus) in natura è una specie da bacino, che vive allo stato libero in Asia (della quale è originario), Europa e America settentrionale, prediligendo le acque ferme o con scarsa corrente, come per esempio quelle dei grandi fiumi di pianura o dei canali di bonifica. La lunghezza massima è di 22-25 cm. Si tratta di una specie piuttosto longeva, infatti, in acquario, può tranquillamente vivere fino a 15 anni! Nonostante sia considerato perlopiù un animale "ornamentale", il pesce rosso è dotato di una certa capacità di relazione con l’uomo in quanto è sicuramente in grado di riconoscere chi lo nutre e chi lo accudisce!In commercio ne esistono numerose varietà tra le quali:

  • Testa di leone: escrescenze sul capo, corpo corto e rotondo, pinna dorsale assente;
  • Orifiamma: pinne lunghe e molto sviluppate, corpo ovoidale;
  • Oranda: escrescenze sulla parte superiore del capo, pinna dorsale presente;
  • Occhi a bolla d’acqua: occhi telescopici con vescica acquosa;
  • Black moor: colorazione nera occhi e pinne molto sviluppati.

Il dimorfismo sessuale non è evidente: l’unica differenza esterna, molto difficile da apprezzare, è il profilo dell’addome, che nella femmina è più convesso, mentre nel maschio è lievemente concavo!

Come allevarlo

Per alloggiare un pesce rosso è sufficiente un semplicissimo acquario rettangolare con le pareti di vetro o plastica in grado di offrire un’ampia e regolare superficie d’interscambio aria-acqua.
Nota: la boccia di vetro è un contenitore inadatto in quanto la superficie di contatto aria-acqua è molto ridotta e ciò non consente una corretta ossigenazione dell’acqua in cui l’animale vive! Le dimensioni del contenitore devono essere stabilite in base al numero degli ospiti, ricordandoci che ogni pesce ha bisogno, come minimo, di almeno 5 litri d’acqua. L’acquario può essere arredato con un fondo di ghiaietto, rocce o piante artificiali. Ricordatevi di lavare sempre tutto prima di introdurlo nell’acquario! Non è necessario un impianto d’illuminazione, infatti, la vicinanza di una finestra è sufficiente a illuminare l’acquario in maniera efficace e completa. La temperatura ideale dell’acqua è compresa tra i 18 e i 23 °C. Un buon termoriscaldatore può essere utile a mantenere nell’ambiente uno stato termico costante. Per completare l’acquario serve infine un impianto di filtraggio in grado di purificare l’acqua dai rifiuti organici dannosi per i pesci. In commercio ne esistono numerosi e per tutte le esigenze. Ricordatevi comunque che i pesci rossi riescono a vivere bene anche in condizioni non ottimali, cioè in una semplicissima vaschetta rettangolare e priva di accessori! L’acqua del rubinetto, con la quale si riempie comunemente l’acquario, deve essere preventivamente versata in un contenitore e sottoposta a bollitura per eliminare ioni metallici e sali dannosi. In seguito deve essere trattata con un biocondizionatore in modo da uccidere parassiti e funghi e neutralizzare le sostanze nocive. Infine va fatta riposare per una mezza giornata per far evaporare il cloro e per raggiungere la temperatura ideale. Se l’acquario non è provvisto di filtro , è necessario sostituire 1/3 dell’acqua ogni 2 o 3 gg. In caso contrario, si può cambiarne il 20-30% una volta ogni 10-15 gg. Mentre si cambia l’acqua è opportuno “parcheggiare” il pesce in un piccolo contenitore riempito con un po’ della vecchia acqua.

Per quanto riguarda l’alimentazione, in commercio esistono numerosi mangimi preconfezionati che andrebbero alternati a cibo fresco. Esempi di cibo sia animale che vegetale:

  • Crostacei (Artemia salina, Dafnie);
  • Larve di Chiromonidi;
  • Tubifex (verme rossastro appartenente agli Anellini);
  • angelica;
  • basilico;
  • carota;
  • peperoni;
  • soia;
  • spinaci;
  • crusca.

Il tutto, ovviamente, ben cotto e lavato ! Molto importante è somministrare integratori a base di vitamine e sali minerali, le cui carenze possono indebolire i pesci e provocare l’insorgenza di malattie . La quantità ideale di cibo è quella che viene consumata in 2-3 minuti! Il pesce può tranquillamente mangiare una sola volta al giorno meglio se al mattino. Una volta la settimana, infine, può essere utile mettere in atto una giornata di digiuno: questa pratica serve a mettere a riposo l’apparato digerente ottenendo anche un’azione depurativa organica.

Principali malattie

Secondo recenti indagini sembra che nella maggior parte dei casi sia lo stress, il principale fattore che predispone i pesci ad ammalarsi! Questo perché lo stress abbassa le difese immunitarie favorendo l’insorgere di malattie. Cosa induce lo stress nei pesci: sbalzi di temperatura, dieta eccessiva o non adeguata, competitività territoriale, incompatibilità di specie, sovrappopolazione...

  • Ichthyophtiriasi: causata da un parassita si manifesta con la comparsa di puntini bianchi sul pesce che possono via via danneggiare la pelle;
  • Corrosione delle pinne: causata da batteri opportunisti porta alla marcescenza delle pinne;
  • Malattia colonnare: detta anche malattia del cotone porta alla formazione di lesioni simili a lanugine su bocca, branchie, squame… è causata da un batterio, il Flexibacter.

Ricorda che ...

I pesci rossi non amano troppo la compagnia di altri pesci, con la parziale eccezione delle carpe. Sono da evitare soprattutto i pesci tropicali ed è comunque consigliabile l’allevamento dei pesci rossi da soli.
Acquista solo individui in buona salute, che si presentano attivi e senza lesioni corporee evidenti.
Al momento dell’acquisto introducete il pesce rosso in un sacchetto di plastica pieno d’acqua. Giunti a casa introducete il sacchetto con il pesce nella vasca precedentemente preparata. Dopo circa mezz’ora d’ambientamento aggiungete un po’ d’acqua a quella del sacchetto e aspettate una decina di minuti. Terminata l’acclimatazione, liberate il pesce nel suo nuovo ambiente di vita. Rispettate la quarantena, nel caso si introducano nuovi esemplari.


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