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Schede animali
IL CINCILLA'
Il cincillà (chinchilla laniger) è originario delle regioni montuose e aride del versante occidentale delle Ande. Anche se ora è rigorosamente protetto grazie alla Convenzione di Washington, la bellezza del suo mantello ha fatto si che in passato fosse oggetto di una spietata caccia. In cattività ne sono state selezionate numerose mutazioni di colore: grigio standard, bianco Wilson, nero, ecc… Il corpo raggiunge i 25-26 cm, la coda 17-18. Le femmine adulte pesano circa 500 gr, i maschi sono un po’ più piccoli. Vive in media una quindicina d’anni. E’ un animale crepuscolare e notturno, di giorno preferisce sonnecchiare. La vista è poco sviluppata ma udito e odorato sono molto sensibili. Si spaventa per i movimenti bruschi ei rumori improvvisi. Non morde quasi mai e, se lo fa, è più per curiosità. Si addomestica facilmente, riconosce chi lo accudisce e si affeziona molto al padrone.
Come allevarlo
La gabbia ideale deve essere almeno di 50x50x60 all’interno della quale vanno posti una ciotola, un nido, e un beverino a goccia. In casa deve essere messa al riparo da correnti d’aria. Il fondo può essere costituito o da segatura o da tutolo di mais il tutto da cambiare almeno una volta la settimana.Il cincillà adora fare il bagno nella “sabbia” grazie alla quale ripulisce il suo morbidissimo pelo. In commercio esistono specifiche sabbie molto fini adatte a questo scopo. I cincillà detestano l’umidità e richiedono un clima asciutto. La temperatura ideale è compresa tra 10 e 22 gradi.
L’alimentazione è costituita da abbondante fieno e da una miscela di semi specifica . In più si può somministrare loro noci, nocciole, pane secco, carote e mele, queste ultime asciutte e a temperatura ambiente. Attenzione comunque alla dieta perché sono molto delicati e sensibili alle infezioni gastrointestinali. La maturità sessuale si ha verso l’ottavo mese di vita. Nel maschio la distanza tra orifizio anale e genitale è di circa 3-4 mm, mentre nelle femmine l’orifizio genitale è adiacente a quello anale. La gestazione dura circa 110 giorni e la femmina partorisce da uno a sei piccoli, soprattutto in primavera e in estate, che sono allattati per circa 2 mesi
Ricorda che
Prendiamo il cincillà alla base della coda aiutandoci con l’altra mano per sostenere la bestiola sotto il ventre. Se lo afferrassimo per la collottola o in altre parti del tronco, potrebbe lasciarci con un pugno di peli in mano perché li perde con strema facilità e senza accusare nessun dolore, tratta di un meccanismo di difesa che in natura torna utile per sfuggire ai predatori.
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